Buona la prima: Jannick Sinner vince anche su erba a s’Hertogenbosch

Buona la prima: Jannick Sinner vince anche su erba a s’Hertogenbosch

Eccoci qui, sì, lo sappiamo tutti, c’è Robot Djokovic che sta giocando la semifinale al Roland Garros contro Thiem lo sciolto, ma non ce ne frega nulla. Niente. Giacché Jannick Sinner, detto IL Peccatore, domina, soverchia, regna, devasta, educa, vive, redime e naturalmente divelle.

Lo fa senza agio, ma con i crismi dell’epica che personalmente avevo intravisto già al primo turno di Bergamo, dove ho cominciato a tritare le palle a tutti su questo nuovo talento italiano, il più centrato che abbia mai visto, con buona pace di quelli per cui bisogna sempre frenare su tutto e tutti altrimenti finiscono a giocare challenger e itf fino a 49 anni.

Sembra passata un’era geologica, ma erano pochi mesi fa: il minorenne altoatesino vince il primo torneo pro in cui gioca, poi replica settimana dopo, prima di spostarsi sulla terra. Non è la superficie per uno che ama giocare su pochi scambi e affondare immediatamente, ma tecnica, braccio e soprattutto testa ci sono e arrivano ottimi risultati.

Oggi l’esordio assoluto sull’erba, quasi a ridosso dei 200 al mondo. Sorteggio proibitivo contro Lukas Lacko, uno che sa giocare molto bene sui prati.

Però chi conosce Sinner ci crede, lo segue, lo scommette (i più malati, io, entrano a 26 di quota quando era ormai spacciato) e si incazza solo che non ci sono telecamere sul campo dove gioca le qualificazioni a s’Hertogenbosch.

Basiamoci sul Livescore allora, il più fedele compagno del malato di tennis in assoluto: partita tirata sin dall’inizio, si arriva al tie break e qui la visione sarebbe stata sanguinante. Peccatore va 6 3 e 2 servizi, perde 8 6, bestemmie.

Chiunque, a 17 anni, chiunque, tranne chi possiede i sacri crismi del divellamento, avrebbe preso subito dopo un 6 1 in 15 minuti. Sulle prime anche Sinner pare fare quella fine.

Perde il servizio, ma si aggrappa al suo. Lacko serve per il match sul 5 4. Qui lo gioco a 26 mentre cucino la pasta.Break. Con sicumera, in scioltezza.

Altro tie break! Minibreak per Sinner, poi inizia la sagra dell’irrazionale stile WTA e nessuno tiene più il servizio. Sul baratro, Sinner si ricorda che è nato per redimere e vince il set di sana violenza.

Al terzo set passeggia sui resti , francamente flautolenti, di Lacko.

Gloria ovunque. e domani derby con Thomas Fabbiano.

[foto credito: LiveTennis]

AdrianoAiello

Cinema, musica, cibo, vino, poker, risiko, calcio manageriale, scrittura, scrittura, scrittura. E tennis naturalmente. Ho speso una vita inseguendo le mie passioni, trasformandole troppo spesso in ossessioni. Tra tutte queste, il tennis, che seguo maniacalmente da più di 30 anni [...]
Chiudi il menu