Challenger di Genova: la presentazione del torneo

Challenger di Genova: la presentazione del torneo

Partito a Genova, ovviamente sulla terra battuta, uno dei challenger più prestigiosi del circuito. Pubblico, presenze importanti, italiani a valanga e incontri di buon livello.

Ora che l’abbiamo detta da bravo reporter, proviamo a elencare meglio i quattro motivi per cui il challenger di Genova può, vuole e deve divellere:

1) Si gioca nella seconda settimana di uno slam quindi si becca i perdenti di lusso di Flushing Meadows, che spesso perdono male, ma la presenza dei Kohlschreiber di turno permette di scrivere cose smargiasse sui comunicati stampa del torneo.

2) Genova è piazza importante, il torneo ha una sua storia ed è uno dei challenger più ricchi e prestigiosi. La sera pesce e vino, così passa l’apatia della vita da tennis minore.

3) Il movimento è ancora una volta quantitativamente tracotante e opulento. Sarebbe il caso lo diventasse anche qualitativamente perché sono un po’ di settimane che claudica quanto Zopp.

Soprattutto Karate Kid Sonego (tds numero 1, in copertina) è chiamato ad arrivare fino in fondo. Ma anche Baldi, Travaglia e Giustino sono attesi. Pensavo che il diversamente elegante forfait nel doppio americano di Cecchinato avesse come obiettivo il grande ritorno ai challenger. Avevo ragione…

4) Il tabellone contiene l’eterno eversore dei diritti umani Tommy Robredo, ormai cittadino italiano e piaga sociale inaudita.

Stamattina si è partiti con le due partite di qualificazioni, ancora in corso. Da una parte idolo Vavassori ha vinto il primo e sta faticando nel secondo con Escobar. Sul baratro Julian Ocleppo, già quasi redento da Molcan. Una rimonta sarebbe parecchio sorprendente. Magari gli porto fortuna.

Nel pomeriggio: Andrea Pellegrino se la gioca contro il suo temperamento e contro Dutra Silva; Giannessi contro Galovic (perdendo al solito il primo set?); Baldi becca Molleker (poteva andargli meglio, ma generalmente gioca meglio con i più quotati); Mager il reazionario Lenz.

Da seguire per motivi squisitamente bettistici: Menezes-Zapata Miralles, rimontatore indefesso, esteticamente oltre il sopprimibile; Ofner-Garcia-Lopez. Chiude il programma Gaio contro Cachin.

[Foto credito: Ubitennis,it]

AdrianoAiello

Cinema, musica, cibo, vino, poker, risiko, calcio manageriale, scrittura, scrittura, scrittura. E tennis naturalmente. Ho speso una vita inseguendo le mie passioni, trasformandole troppo spesso in ossessioni. Tra tutte queste, il tennis, che seguo maniacalmente da più di 30 anni [...]
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